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giovedì 29 settembre 2011

Racconto

La storia che sto scrivendo sta proseguendo benissimo! E sono così emozionata! >.< Non vedo l'ora di farla leggere a qualcuno e di sentire cosa ne pensa! Devo ringraziare soprattutto Einaudi e le sue stupende canzoni... Mi ispira davvero tanto! Come la sua musica è ricca di sentimenti ed emozioni, anche la mia storia lo è ed è per questo che mi sembra che le due cose coincidano così bene!
Oddio, non vedo l'ora di finirla e di andare a vedere come va a finire!
Lorenzo e Katia seguiranno il loro destino.
Spero che un giorno anche tu, che stai leggendo questo post e hai visitato per caso il mio blog, potrai apprezzare ciò che ho da dare e le vicende dei miei personaggi.
Lo spero con tutto il cuore e farò di tutto per farlo.

giovedì 22 settembre 2011

Sulla scrittura


"Ho pubblicato il mio primo libro (e per ora unico) i primi giorni di dicembre del 2007, quando mi stavo accingendo a frequentare il secondo anno di liceo classico e, quindi, avevo solo 15 anni. Per me fu qualcosa di davvero importante, che mi diede un po' di stima in me stessa. Infatti, il mio professore di italiano mi aveva presa di mira e ogni giorno mi diceva che io non sapevo parlare, non sapevo scrivere e che i miei sogni riguardanti la scrittura non si sarebbero mai realizzati.
La notizia della futura pubblicazione fu un fulmine a ciel sereno.
Partecipai alla manifestazione "Più libri più liberi" di Roma di quello stesso anno con molta timidezza e a febbraio del 2008 presentai personalmente il mio racconto, "Un angelo accanto a te", ad Empoli. Ricordo benissimo che mi tremava la voce e che mi sudavano tantissimo le mani.
Ho sempre sognato di fare questo: di scrivere. Ricordo che la prima volta che presi carta e penna avevo 8 anni. Non ricordo di preciso di cosa parlai, ma da quel momento, inventare storie, fare disegni affianco e pensare "alla vita degli altri" è diventato un passatempo, un divertimento, una distrazione molto piacevole, che non mi ha mai più abbandonata.
Io credo che la parola abbia un forte potere. Credo che ogni parola abbia una sua precisa sfumatura e che quindi bisogna riflettere prima sul significato delle parole e poi sul significato di quello che si vuole dire. Per me scrivere non è solo sognare, fantasticare, vivere una vita parallela, provare emozioni, piangere e ridere assieme ai propri personaggi, ma è anche comunicare un messaggio e far conoscere un pezzettino di sé stessi.
Mi piace quando gli altri leggono ciò che scrivo, perché per me un racconto è un piccolo dono, è un frammento del mio animo e del mio cuore.
Il mio desiderio più grande è che la gente apprezzi ciò che ho da dare."


(Questo testo è stato pubblicato sulla Home Page della mia casa editrice, Ibiskos Editrice Risolo)

martedì 20 settembre 2011

Sirena

Mi piacciono le favole. In generale mi piacciono le storie, di qualsiasi genere esso siano.
La mia favola preferita è quella della Sirenetta.



Mi piace l'idea di una persona che per l'amore di qualcun altro è disposta a sacrificare tutto: la coda, il proprio mondo, le amicizie, la famiglia. La Sirenetta si incammina in un mondo ostile, quello umano, dove compie i primi passi con incertezza e ingenuità. Rinunciando al proprio essere animale, si condanna ad un destino infelice: rinunciare al suo amore e salvare la propria vita oppure rinunciare alla propria vita e salvare il suo amore.


E' una scelta estremamente importante.
Io posso immaginare i pensieri della piccola innamorata: "Se lo uccido, potrò continuare a vivere. Ma che esistenza dovrò affrontare da ora in poi senza di lui? Sento già che il mio cuore comincia a smettere di battere, sento già che il respiro mi manca, sento già che i muscoli mi cedono al sol pensiero. E' stato un mio sbaglio. E' stata tutta colpa mia. Perfino le mie sorelle hanno donato i loro capelli alla Strega del Mare per potermi salvare... Loro hanno deciso di salvare me, coloro che amano. E io amo lui".
Alla fine, la piccola sirena lascia che il coltello le cada dalle mani, si avvia verso la spiaggia e scompare nelle acque diventando spuma marina.


E' una storia densa di significati e di sentimento. E' per questo che la amo così tanto: la Sirenetta ha avuto il coraggio di amare.

lunedì 19 settembre 2011

Pioggia

Stanotte è piovuto per tutto il tempo. Dato che stamattina comincerò l'università, ero talmente emozionata che non riuscivo a chiudere occhio. Ero sdraiata sul letto e mi giravo e rigiravo come una trottola impazzita. Alla fine mi sono alzata, ho acceso il pc e ho aperto un file di Word.
Come mi capita in queste occasioni, fiumi di parole mi sono uscite dalle dita, cadendo sulla tastiera. Ho cominciato a scrivere con il cuore che mi batteva all'impazzata. Quando, poi, gli occhi hanno cominciato a chiudersi, non sono riuscita a smettere. Dovevo finire!
Sto scrivendo la storia di un ragazzo, che si chiama Lorenzo. Voglio finirla, perché lui deve fare certe cose! Lui le deve provare, deve sentirle! A volte mi rendo conto che sto vivendo emozioni attraverso i suoi pensieri ed è bello, perché non ho mai scritto qualcosa dal punto di vista di un ragazzo. Intanto il racconto, che, naturalmente, non è finito, è stato letto dal mio migliore amico e dal mio ragazzo. A tutti e due è piaciuto molto ed è un sollievo, dato che il mio ragazzo ha sempre detto che non gli piace leggere!
La pioggia, in qualche modo, mi ha ispirata. L'adoro.
E' una di quelle cose che ha mille sfaccettature: la pioggia è acqua e quindi è pura e ripulisce ogni cosa, purga la città dalle cose brutte; ma è anche nera, può essere sporca e quindi macchiare, fermare, impedire.
La natura è davvero un bel mistero, ma è la cosa più bella che ci sia al mondo.