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martedì 18 marzo 2014

NapoliTime: 13 marzo!

Finalmente riesco a scrivere qualcosa sull'incontro di giovedì scorso!
Sono stata benissimo e mi sono divertita tanto. E' stato bello vedere tanti studenti interessati alla lettura, ai libri. Avrei tanto voluto essere al loro posto. Li ho invidiati tantissimo.
Ero in compagnia di Mario Ascione ("Nica e la radice del cedro") e Salvatore Piedepalumbo ("I sogni rubati"). Abbiamo affrontato diversi temi come la felitcità e la ricerca, che secondo me si intrecciano e quasi coincidono. Bisogna andare alla ricerca di noi stessi, comprenderci, amarci per essere felici.

 http://www.napolitime.it/2014/03/premio-letterario-napolitime-la-ricerca-della-felicita-e-laffermazione-della-verita/

Il prossimo incontro sarà a maggio.

Come al solito, Napoli in fatto di accoglienza e calore non tradisce mai: tutti sempre molto gentili e disponibili.

venerdì 14 febbraio 2014

I prossimi eventi!

Salve! Il 1 marzo sarò a Empoli con un incontro con altri autori toscani.







Il 13 marzo, invece, sarò a Napoli, al liceo scientifico Arturo Labriola per un nuovo incontro per il concorso indetto da NapoliTime!

Spero participerete numerosi e buona giornata! :D

Che i vostri sogni si realizzino sempre.

martedì 14 gennaio 2014

Consapevolezze

Questo 2014 è cominciato con tante novità e con tante cose belle.

Sono un po' sparita dalla circolazione: mi sono presa tanto tempo per riflettere. E ora ci vorrebbe mia sorella maggiore, che mi chiederebbe: "E allora? Cosa hai concluso?"

Ho concluso che sono molto più consapevole di me, molto più positiva, molto più dinamica, attiva, aperta. E' incredibile come possa cambiare lo stato delle cose solo da come le vedi tu.
Ero entrata in un circolo vizioso di tristezza e incompletezza. Appena raggiungevo una cosa, avevo una vocina nella testa che mi diceva: "Ilaria, non è quello che vuoi davvero." Appena mi avvicinavo alle persone, mi sentivo minacciata, oppure mi sfuggivano. Riuscivo a farmi scivolare tutto dalle mani con una tale velocità che non credevo possibile. Mi stimavo come un'incapace.

Non so esattamente cosa sia scattato dalla mia testa, ma ho improvvisamente deciso di volermi bene. Da lì è cambiato tutto.

Sono riuscita a circondarmi di persone bellissime, che però non vedono le proprie qualità. Siete piene di potenzialità. E quando lo saprete, quando ne prenderete consapevolezza, comincerete a brillare di una luce tutta vostra, a splendere come stelle, e sarete così belle, che riuscirete a scaldare e ad abbagliare le persone che sono intorno a voi.

Sorridete e il mondo vi sorriderà.
Abbracciate e il mondo vi abbraccerà.
Perdonatevi e il mondo vi perdonerà.
Siate voi stessi e il mondo vi accoglierà.
Amatevi e il mondo vi amerà.

E' tutto qui. Semplicissimo e difficilissimo allo stesso tempo.

In bocca al lupo, persone stupende. Spero che tutti i vostri sogni si realizzano.

sabato 21 dicembre 2013

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
è tanto tempo che non ti scrivo una lettera. Forse saranno passati 11 o 12 anni dall'ultima. Sai, com'è, i miei genitori mi hanno rivelato che tu non esisti.
Sai cosa ho pensato quando ho scoperto che le lettere che mi impegnavo a scrivere ogni anni non avevano destinatario? Pensai che, allora, era tutto un'illusione, che nessuno poteva farti un regalo all'anno per il resto della tua vita senza chiedere niente in cambio. Esatto, perché tu sei lì, seduto alla tua scrivania e ricevi ogni anno miliardi di lettere con i regali.
Babbo Natale, sai cosa c'è che non va in questo meccanismo? Che i regali materiali non servono a granché nella vita. Avere un giocattolo o un maglione in più non cambia le cose, non da felicità, non migliora le persone. Anzi, forse le peggiora.
Sai cos'è? E' che io di tutta questa "materia" di cui siamo pieni mi sono stufata. Siamo saturi di oggetti, non sappiamo più dove metterli. Non sappiamo più cosa farcene. La cosa più triste è che siamo convinti che dobbiamo averne ancora e ancora per essere felici, per stare bene, per essere accettati.
Non è una cosa triste? Non c'è più consapevolezza, responsabilità e rispetto. Neanche per gli oggetti. Gli oggetti vengono usati e buttati come se fosse niente. Il punto è che ci stiamo comportando così anche con le persone. Le prendiamo, le usiamo e, quando non ci servono più, le abbandoniamo.
Hai ragione, sto divagando, dovrei arrivare al punto. E' vero, ti sto scrivendo questa lettera per farti una richiesta, per dirti cosa vorrei questo Natale.
Ti chiedo di far nascere un sorriso a tutte le persone che non hanno stima di se stesse quando si sveglieranno e si guarderanno allo specchio; di far avvicinare le persone che si amano e non possono aversi; di far avvicinare figli e genitori; di unire le famiglie e cancellare i conflitti; di far ridere a crepapelle chi non ha mai provato la spensieratezza; di far innamorare le persone ciniche; di far avvenire un miracolo davanti agli scettici; di far dormire gli insonni; di far mangiare tutti quelli che hanno rinunciato al cibo; di far incontrare vecchi amici che si erano persi; di cancellare la solitudine; di far trovare pace alle coppie che litigano da troppo tempo; di eliminare la violenza; di far rimanere le persone che vengono amate...
Caro Babbo Natale, avrei tante altre cose da chiedere, ma mi fermo. Aspetto che tutte queste possano diventare realtà, per avere la conferma che, almeno in qualche modo, c'è qualcuno che si sta impegnando per far sì che le cose vadano meglio.

Ci conto.

Ilaria