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martedì 3 febbraio 2015

Intervento virtuale

Martedì scorso mi ha chiamata Loredana Dragoni, direttrice del Centro Antiviolenza "Nara" di Prato, per chiedermi di partecipare ad un'assemblea studentesca del liceo classico Cicognini-Rodari (liceo da me stessa frequentato) per portare il mio libro. In questo modo avremmo potuto parlare di violenza in svariati modi e, data la mia giovane età, i ragazzi si sarebbero sentiti più empatici nei miei confronti.

Purtroppo, l'assemblea sarebbe stata il venerdì dopo. A causa di svariati impegni che mi ero presa per quel giorno, non ho potuto parteciparvi.
In compenso, ho realizzato questo video che è stato trasmesso quella stessa mattina.

Ve lo lascio qui, nel caso possa essere utile a qualcuno.



E che la luce sia con voi.

mercoledì 28 maggio 2014

Napoli, 24 maggio 2014

Eccomi qua, dopo quattro giorni dalla giornata di premiazione del Concorso Letterario di NapoliTime (24 maggio) a parlare di quella giornata.



Sono partita alla volta di Napoli dalla provincia di Caserta con mio nonno, mio zio e una delle mie migliori amiche di sempre. Siamo arrivati puntuali alla location, Arena Reload presso Bagnoli. Qui ho potuto ammirare una delle più belle discoteche sulla spiaggia che io abbia mai visto. Il cielo ero di un azzurro limpido e quasi si confondeva con i colore del mare. La sabbia era di un ocra splendente e si estendevano le coste e le isole davanti ai nostri occhi. Uno spettacolo.

Mentre cercavo di capire dove avrei dovuto sedermi, si è avvicinato un gruppetto di ragazze che mi ha chiesto: "Sei Ilaria Nassa? Possiamo fare una foto?". E dopo la foto mi hanno fatto i complimenti per il libro, "Nuvole" e mi hanno confessato che è stato il libro più letto della classe. Emozionata, con i lacrimoni agli occhi le ho ringraziate e poi sono andata al mio posto.

Dopo aver ascoltato due giovani gruppi rap cantare, le recensioni dei libri dei ragazzi, è stata la volta delle premiazioni. La recensione migliore è stata di una ragazza del liceo Classico, il libro più votato è risultato "Nica e la radice del cedro" di Mario Ascione.
Gli ho fatto i complimenti e mi sono allontanata per lasciarlo salutari tutti.

Ecco che sbuca una ragazza tremante e si avvicina verso di me. "Posso parlarle?", mi chiede.
"Per favore, non darmi del lei", le rispondo. "Ho quasi la tua età! Dimmi tutto."
Con i lacrimoni agli occhi e la voce claudicante, mi ha confessato che "Nuvole" le ha trasmesso tantissime emozioni, che le sembrava che si parlasse di lei, della sua storia. "Grazie", ha aggiunto alla fine "per quello che mi hai trasmesso, per aver scritto questa storia. Forse tu non te ne rendi conto, ma mi hai aiutata tanto."
L'ho abbracciata forte, quella piccola e forte ragazza e le ho sussurrato che era il più bel regalo della giornata.

Dopo aver fatto un po' di chiacchere, sono andata a salutare gli organizzatori dell'evento. Una giornalista con cui mi tenevo in contatto mi ha riferito che fino alla fine credeva che la vincitrice fossi io e il direttore del giornale NapoliTime mi ha offerto di collaborare per lui.

E' vero, non ho vinto il concorso, ma io mi stesso lo stesso vincente. Sento di non aver fallito e che il mio destino si sta delineando sotto ai miei occhi.

Ringrazio tutti per la favolosa giornata che mi hanno fatto trascorrere.

domenica 3 novembre 2013

Io non ho capito niente.

In estate ho scritto un post dove parlavo dell'amore.
In verità, io dell'amore non ho capito proprio niente. Continuo a parlare dell'amore, continuo a cercarlo, a volerlo, forse anche a provarlo. Ma io dell'amore non ho capito un accidente.
Com'è che nasce? Com'è che si manifesta? Perché ci fa fare cose impensabili, irrazionali? Cos'è l'amore? E' istinto? E' chimica? E' il profumo della pelle di una persona? E' il suo sguardo? E' il suono della sua voce o è tutto questo messo insieme?
L'amore si manifesta, nasce dentro noi e poi ha bisogno di uscire fuori.

No... io non ho capito davvero niente.

E ancora mi rimbombano le parole di Lorenzo nella testa: "Ema, ma perché innamorarsi di qualcuno rende così deboli?"
Ci avete mai pensato? E' stata la domanda che mi ha fatto scaturire innumerevoli riflessioni, mi ha portato a scrivere "Nuvole", ma nemmeno nella storia di Lorenzo ho trovato un motivo, una ragione in cui credere.

"E' una domanda che viaggia tra le particelle vuote del silenzio."
E' questa la risposta di Lorenzo. Forse la mia. Non lo so, devo ancora pensarci.

Cos'è che succede quando inizia un amore? Cos'è che succede quando il nostro cuore smette improvvisamente di battere?
Se le emozioni fossero razionalizzabili, allora tutto sarebbe molto più semplice, saremmo in grado di spiegare ogni nostro più piccolo e insignificante pensiero.

Forse è per questo che l'uomo ha inventato i miti, i racconti, la scrittura, per darsi delle risposte a tutte quelle cose che erano inspiegabili, che non potevano essere afferrate, toccate, sfiorate, guardate. Noi vediamo solo l'effetto, la conseguenza di un'emozione, non l'emozione stessa.
Perché?
Dovrebbe essere tutto molto più semplice. Invece più indago dentro di me, dentro gli altri, dentro il mondo, più conosco e più sono confusa.

La vita è solo un grande e immenso paradosso.

sabato 19 ottobre 2013

Incontriamoci



Manca una settimana al prossimo evento. Come al solito, sono emozionata. Credo che questo batticuore, questa voglia di trasmettere emozioni e di comunicare con gli altri rimarrà sempre presente e costante in me.

Ci vediamo sabato 26 ottobre alle 17:00, alla Biblioteca Comunale F. Basaglia di Vaiano per un altro incontro. Vi prometto che sarà pieno di emozioni.

E ancora una volta ci sarà Ilaria Indriolo, dolcissima, che accompagnerà il tutto con il suo dolce canto e la sua fedele chitarra.

Vi aspettiamo.




Spero che i vostri sogni si realizzeranno sempre.