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sabato 31 agosto 2013

Estate al Sud

Sono tornata da pochi giorni a Prato - ecco il motivo del mio scomparire. Sono stata in provincia di Caserta, Calvi Risorta, dove ormai ho solo mio nonno, qualche zio e le mie due mie amiche di sempre.
In questo lungo mese e mezzo "in esilio" (non ho avuto molti contatti al di fuori del paese) ho capito che ovunque io vada, mi porterò dietro le tradizioni e la vitalità del Sud Italia. E' proprio un peccato che un paese così bello, con tradizioni tanto particolari, abbia una simile impostazione mentale riguardo alcune cose e sia rovinata dalla malavita. Ogni volta che vado là, conosco un sacco di persone della mia età, che hanno voglia di fare, che vogliono andare avanti per i propri ideali e migliorarsi sempre più, proprio perché vivono in una zona dove non ci sono molte opportunità di emergere. Io li ammiro molto. Uno ad uno e sono grata di averli come amici, di averli conosciuti, di averci scambiato solo due parole.

Un giorno abbiamo deciso di andare a vedere il Vesuvio. E' stato uno spettacolo emozionante.



Questo è il cratere del vulcano e di sotto c'è una panorama della vista che si vedeva da lassù. E' la Costiera Amalfitana che si vede.


Qui sotto c'è il mare di Scauri. L'acqua era bassa e limpidissima e la giornata perfetta.


A Ferragosto ho mangiato veramente veramente veramente tanto. D'altronde, festeggiare significa mangiare! Per loro la felicità è sedersi a tavola e mangiare con le persone, poter condividere e offrire ciò che uno ha. Questa è la tavolata delle cose prima di metterle nel forno a legna. Fate conto che eravamo in dieci persone.


E questa è la fantastica colazione fatta con le mie sorelle e le mie amiche! :D


Mi sono divertita un sacco quest'estate. E devo ringraziare soprattutto Anna e Raisa. Grazie di cuore. Vi voglio bene.

Ah, e naturalmente i loro rispettivi ragazzi! Non voglio offendere nessuno! ;)

lunedì 8 luglio 2013

Perché tutti parlano sempre dell'amore?

Ero una di quelle persone che si faceva in continuazione questa domanda. Guardavo le coppiette per strada che si baciavano, si abbracciavano, si toccavano e pensavo che mai nessuno avrebbe potuto conoscermi così a fondo. Non perché non ne fossero capaci, ma perché non l'avrei permesso.
"Nessuno deve sfiorare il mio cuore."
Lo pensavo in continuazione. Non appena notavo qualche persona interessata a me, inevitabilmente la allontanavo, perché sapevo che prima o poi mi avrebbe ferito. Volevo solo rimanere intatta.
Ero solo una ragazzina di 15 anni, ancora acerba e incapace di comprendere tante cose (per esempio perché mia madre piangesse per i film romantici).

Cos'è accaduto?
Ho perso la ragione. Ho preso tra le mani la mia maschera di ghiaccio e l'ho scaraventata via, lontana da me, per buttarmi tra le braccia della sabbia calda, del mare profondamente blu, del cielo allegro e del sole ridente. Ho deciso che quello era il mio momento per abbandonarmi, per farmi conoscere, per amare, perché mai nessuno era più giusto di lui - di te.
E allora ho capito perché tutti parlano dell'amore. L'ho capito non appena ho cominciato a parlare di lui: a me stessa, alla mia famiglia, a tutti. E lo volevo sempre più con me, accanto a me, per me, dentro me...






L'amore è imprevedibile. L'amore è calmo e tempestoso. L'amore ti avvolge e ti abbandona. L'amore, anche se si placa, è eterno. L'amore brucia. L'amore è fuoco che solo guardandolo vorresti immergerti dentro, nonostante il cuore prenderà fuoco e farà male. L'amore è...

Destino. La maggior parte crede in una strana entità sulfurea chiamata Destino. A volte si affidano a loro. E' colui che decide, che ha già deciso dove sarai e cerca di indirizzarti per farti arrivare al tuo traguardo. E' lo scrittore che decide l'inizio e la fine di un romanzo e passa i giorni davanti ad una tastiera cercando di portare i propri personaggi a ciò che si era prefissato.
E se tutto fosse affidato al Caso, l'entità che mescola le carte con gli occhi bendati? Allora la nostra percezione dell'amore, dei rapporti, delle persone cambierebbe?



Parlo sempre dell'amore. Anche quando non lo sopportavo, ho sempre parlato dell'amore. Le mie parole, le mie poesie...

Abbiamo bisogno di amare. E' una cosa normale, naturale, istintiva. Amare è dare. E diamo anche quando l'altra persona non ci ricambia, non ci guarda, ci ferisce. Continuiamo a dare sperando che prima o poi quella persona accetti il nostro dono.

Il cuore.



Pensieri strani, vaghi, illogici, scollegati mi attraversano il cranio. Pensieri a cui non so dare un filo logico. Ho messo tutto per iscritto qui, così come mi sono arrivati, come mi sono stati inviati tramite un aeroplano di carta, spedito da chissà chi...

... chissà perché...

martedì 25 giugno 2013

Carta di identità di... Katia

Nome
Katia




Età
19

Colore preferito?
Nero.

Cibo preferito?
Gelato alla frutta.

A casa sei sola con tuo padre. La cosa che preferisci cucinare?
Semplice: quelle facili e veloci che richiedono pochi ingredienti e soprattutto poche cose da sporcare!

Ancora al liceo e lavori già nel week end in un pub. Come mai questa scelta?
Mio padre è molto protettivo. Avevo bisogno di uno spazio tutto mio. E avere qualche soldo in più non guasta.

Studi al liceo linguistico. Cosa vorrai fare "da grande"?
La traduttrice per un'importante casa editrice sarebbe il top.

Cosa hai pensato di Lorenzo la prima volta che lo hai incontrato?
Che era un maniaco scocciatore.

Ti sei ricreduta?
Bé... non saprei... Non mi va di dirvi tutto. Mi avevate detto che mi avreste solo fatto qualche domanda sul mio conto in generale! Non potete entrare nello specifico così!

Va bene, allora... Se potessi descriverti con tre aggettivi quali sarebbero?
Mmm... Vediamo. Dinamica, altruista e simpatica.

Hai una grande stima di te?
Certo che domande. Io sono una di quelle persone che vola alto.

Parlaci del ragazzo che hai lasciato a Roma.
E' una storia complicata. Preferirei evitare.

Eh, però nessuno vuole dirci niente!
Siete voi che fate domande troppo invasive!

Ok, allora vuoi farci un saluto tu?
Certo! Auguro a tutti voi una splendida giornata! Bacio!