Translate

Visualizzazioni totali

giovedì 13 settembre 2012

Nuvole

In questo periodo mi stanno capitando cose davvero belle.
Finalmente ho di nuovo l'opportunità di mettermi in gioco, di far vedere di che pasta sono fatta. Ho annunciato la notizia a pochissimi familiari e agli amici più stretti (i quali, al momento, ammontano a tre) e hanno reagito tutti in modo positivo, quindi spero che il mio nuovo racconto, "Nuvole", piaccia anche a voi. Insomma, a chiunque capiti tra le mani il libro o legga questo post.
Il racconto verrà pubblicato a novembre e pubblicizzato alla Fiera del Libro di Pisa, che, appunto, si terrà il 23-24-25 novembre. Non vedo l'ora. Ho l'adrenalina a mille.
Questa lieta notizia mi ha regalato l'allegria e l'entusiasmo. Non faccio altro che sorridere.
Però ho motivo anche di essere in ansia. Non faccio altro che chiedermi: piacerà?, sarà commuovente?, irriverente?, divertente?, qualcuno si immedesimerà nei personaggi?
Oddio, spero di sì!
Vi terrò aggiornati. Questo è sicuro.


giovedì 10 maggio 2012

Gomorra

In quanto figlia di casertani, dopo sei anni dall'uscita del manoscritto, ho deciso di leggere queste pagine piene di tristezza e sconforto. Per me è stato un libro sconvolgente e affascinante in cui un Roberto Saviano ha mostrato non solo cosa si cela dietro l'economia, le discariche abusive, le guerre tra i clan, ma anche il suo disagio di vivere in un paese che non sentiva completamente suo e che non riusciva a comprendere.
Consiglio a tutti di leggerlo. Non solo quelli che vivono in Campania, ma anche per chi vive in Toscana, in Abruzzo, in Sardegna, in Trentino, in Veneto... La Camorra, l'illegalità non è, come pensano molti settentrionali, un problema del Sud. E' un problema d'Italia. Ogni persona, ogni imprenditore, ogni operaio che ha collaborato con i clan campani, anche solo per una volta, è dentro al Sistema.
Leggere questo libro significa capire cosa accade in Italia e anche nel mondo. Leggerlo e comprenderlo significa che anche nel nostro piccolo potremmo cercare di cambiare le cose. Potremmo cercare di essere più onesti con gli altri e con noi stessi. Potremmo essere più giusti.
Il mondo è ingiusto, lo so; ma è ingiusto proprio perché siamo noi ad essere ingiusti. Siamo noi a fare il mondo.
Siamo noi. Noi.


sabato 3 dicembre 2011

Prigionieri ciechi

Ogni mattina svegliarsi con la stessa cosa da fare. Ogni mattina dirigersi verso il luogo prestabilito.
Ogni giorno compiere gli stessi gesti. Ogni giorno pronunciare le stesse parole.
Ogni sera tornare nello stesso luogo. Ogni sera prepararsi per la mattina che verrà.
Unicità, singolarità, differenza, individualità sono solo un'illusione. C'è qualcuno che ha attaccato sulle nostre teste fili invisibili, collocati a loro volta a delle mani potenti, enormi, invincibili. Siamo sotto il controllo di un potere che non conosciamo. Ci illudiamo, credendo di fare scelte diverse dagli altri, di essere unici, che la nostra vita sia irripetibile, che nessuno sia uguale ad un altro.
Ebbene, non è così. Siamo una massa indistinta in grado di non scegliere davvero: abbiamo solo la possibilità di selezionare ciò che ci piace entro i limiti che qualcuno ha già stabilito.
Il mondo è una trappola. L'uomo è il suo prigioniero eterno, un prigioniero felice, stolto, che crede con tutto se stesso di essere libero, che non vede.
Il carnefice? Nessuno può conoscerlo, ma possiamo trovarlo tutti: basta solo guardarsi allo specciho.
Siamo vinti e vincitori di noi stessi.
Quando vi sveglierete?